martedì, 30 maggio 2006

La pragmatica del Segno e del Significante.

 

C’è un bel sole, oggi, su Milano.

Il vento sta spazzando via le nuvole. Le disperde. Le allontana da casa mia.

Riordino la camera e intanto spolvero i pensieri.

Riposiziono ogni cosa, ogni piccola cosa al suo posto.

Raccolgo i panni smessi per camera, sepellendoli nel cesto del bucato.

Poi apro il lavandino, regolo il miscelatore.

L’acqua non deve essere né calda né fredda.

O il tessuto si sfalda.

Ci annego una t-shirt bianca.

Torno alla mia camera.

Poi, come un lampo mi sovviene un ricordo.

Una macchia del mio rossetto lasciata sulla mia stessa maglietta, mentre la sfilavo.

La conseguente imprecazione, soffocata.

Perché quella maglia è bella e delicata. E il mio rossetto indelebile e resistente.

Accarezzo con gli occhi il tessuto.

Ritrovo l’ombra della macchia, che temo sarà difficile cancellare.

E invece mi basta passarci sopra il dito, per vederla svanire, disperdersi nell’acqua.

Sorrido.

 

“Sangue su sangue non macchia va subito via

Sollevo il tappo, ostacolo al limpido fluire.

Guardo l’acqua scorrere. Insieme alla macchia.

 

I miei pensieri sono già lontani, trasportati dal vento.

 

S.

...si è sparso profumo alle ore 15:15 | commenti (14)
venerdì, 26 maggio 2006

Ricordo la torta dei miei quattro anni. La tovaglia a quadretti rossi, i baffi di mio padre.

La carta da regalo a tinte rosa, a custodire la bambola che sognavo, per gli otto.

Le lacrime degli undici, per non voler abbandonare quel corpo da bambina.

La pizzata dei sedici, con la torta più buona del mondo mangiata a piene mani. E il più dolce tra gli  “happy birthday”, proveniente dalla chitarra dal mio amore.

La confusione dei 18. L’attesa. La speranza. I sogni.

La festa riuscitissima dei venti.

Il bacio a cui E. mi ha sottratto, allo scoccare dei ventuno.

 

I regali omologati dei ventidue, nel mio locale preferito. Il più bello di Milano.

 

Il coma etilico dei 23.

 

Una passeggiata per i ventiquattro.  Piedi nudi sull’erba bagnata di un  parco. In piena notte.

 

Frammenti del mio primo quarto di secolo. In attesa dell’ennesimo ricordo da custodire.

S.

...si è sparso profumo alle ore 14:35 | commenti (10)
mercoledì, 24 maggio 2006

Vorrei vendere l'anima al diavolo.

 

Ma sono spaventata dalla clausola “soddisfatti o rimborsati” in calce al contratto.

 

S.

...si è sparso profumo alle ore 15:00 | commenti (14)
martedì, 23 maggio 2006

Come spuntino di metà mattina ho optatato un Kinder Bueno, così. Giusto per tener lontani ciccia e brufoli.

Nel pomeriggio, canticchiando:"la vita fa tic tac, nanananà, accendi il gusto della vita con tic tac" mi sono schiaffata metà pacchetto di pastigliette bianche alla menta.  Mi son detta: "Chissà mai che divento come la Michelle?!"

Un cazzo proprio. (Ma deve esser colpa del fatto che non ho accompagnato la canzoncina al balletto... Sì, sì. Dev'esser per quello..)

Stasera, dopo l'abbondante cena, mi sentivo stanca e appesantita. Così ho pensato: "e se provassi l'approccio Dentale Labbiale con un Duplo? se fa miracoli con un lottatore di Sumo, figuriamoci con me..." Detto fatto.

Adducendo come giustificazione il fatto che sono in piena sindrome premestruale, non posso prendermela se non con me stessa se ora mi ritrovo indecisa sul nome con cui battezzare l'ennesimo brufolo. (Ottavio o Terenzio?)

E non posso certo incazzarmi se qualcuno riesce persino ad attribuirmi la taglia 46.

E' una 42, porco zio. Magari un pò strettina, ok... Ma pur sempre una 42...

S.

...si è sparso profumo alle ore 00:15 | commenti (24)
domenica, 21 maggio 2006

Metti che passi un intero fine settimana a casa, annaspando tra i caratteri New Times Roman 12 della tua merdosissima tesi.

Metti che la domenica casa tua viene infestata da parenti che credevi morti e invece son risorti. E sono talmente paghi della loro poco gradita invasione che nemmeno i GhostBusters sarebbero in grado di cacciarli.

Metti che a quel punto decidi di uscire tu. Di provare l'ebrezza di respirare aria che non sia della tua stanza. E magari di farti quattro chiacchere vis a vis. Che di veder i tuoi amici solo grazie alle foto di msn ti sei rotta le palle.

Così dai appuntamento ad un amico per le 16.45, al parco del Castello Sforzesco. E decidi di portarti i libri, che durante il tragitto in metro possono tornar utili.

Metti che il tuo amico è un pò ritardo, così ti siedi su una panchina. E studi. E aspetti. E aspetti. E studi.

Ad un tratto ti si avvicinano quattro ragazzi. Splendidi. Bellissimi. E mentre educati ti chiedono se possono condividere la panchina con te, tu pensi che sì, deve essere la tua giornata fortunata.

Così ti metti ad origliare interessata le loro chiacchere su musica, progammi radiofonici e quant'altro.  E tu pensi che oltre ad essere belli brillanti simpatici luminosi ed interessanti, sono pure colti.

Ma non ti cagano di striscio. Nessuno dei quattro. E componendo lentamente i pezzi del puzzle, realizzi che sono adorabilmente Gay.

E questo te li fa apparire sotto una luce ancor più positiva. Perchè tu l'hai sempre sostenuto che l'uomo perfetto è Gay.

Certo. Questo ti fa clamorosamente crollare l'illusione di un'improvvisata gang bang. Ma tant'è...

E intanto sono le 18.00, e del tuo amico nemmeno l'ombra. E i quattro ragazzi decidono di farti studiare tranquillamente e si posizionano, con tuo sommo rammarico, in una panchina poco distante.

E tu continui a studiare. E aspettare.

Così, mentre tu sei con la testa china sui libri, degli orrendi porci pervertiti puzzolenti si susseguono sulla tua panchina,manco fosse la poltrona di un cinema hard di serie b, c, chennesò. 

Ma ad assisterti ci sono gli sguardi protettivi e curiosi dei Fab Four. Loro ti salutano e ti prendono in giro da lontano, mentre tu sei sottoposta a monotematiche domande a raffica  ("sciao bela,cosafai, studicosa,abitidove,sei carina bela,telamaidetonesunocheseibelisimaquandoguardistorto?"). Te inizi a perder la pazienza, ma non ti vien da preoccuparti, perchè poco distante ci sono loro, che tacitamente sembrano dirti "se hai bisogno ci siamo noi".

E in effetti vengon anche in tuo soccorso: uno di loro ti si siede accanto e aspetta con te l'arrivo dell'amico. Sempre più in ritardo.

Così smetti di aspettare e cambi panchina. Ti trasferisci da loro. E ti dispiace aver aspettato tanto a farlo. Perchè sono proprio affabili, simpatici, adorabili. E fottutamente belli.

TI sei già innamorata di loro,di tutti e quattro indistintamente, di un amore platonico e unilaterale. Destino infame.

Infine, alle 18.45, il tuo amico giunge. E anche se vorresti, non te la senti proprio di cazziarlo. Perchè nell'attesa ti sei divertita un sacco.

(Anche dopo... Anche dopo...)

S.

...si è sparso profumo alle ore 22:10 | commenti (8)
giovedì, 18 maggio 2006

Oggi, con un amico, sempre su Msn, si rifletteva su quanto fosse facile, per un uomo, passare dalla modalità Orsacchiotto (quella fatta solo di coccole, bacini, abbracci e similari) a quella Orsucchiotto. Or Succhiotto. Oppure Orsù, Chiotto!

Porci e maiali che siete! ;)

S.

...si è sparso profumo alle ore 18:27 | commenti (9)
mercoledì, 17 maggio 2006

Giornata in visita radio (famosa ma non si fa pubblicità qui)...prima impressione: "porco zio ma perchè non sono venuta qui quando avevo quindici anni e dovevo decidere il mio futuro?!"...sicuramente non avrei fatto la facoltà di merda che invece ho scelto e per cui tutti si ostinano a dirmi "ma che bella biologia! brava!" ...grazie, ma se avessi saputo che mi sarebbe servita solo per fare bella figura agli occhi degli altri magari avrei fatto filosofia che fa molto snob-milano-city.

perchè poi sto scrivendo sto post che manco ho voglia?! boh

dopo aver visto lo studio radio-televisivo in cui presentava una della mia età mi son detta che probabilmente l'unico modo per andare anche io in radio-televisione sarebbe stato strangolarla in diretta. Opzione interessante ma poco proficua.

in compenso ho conosciuto uno dei più schizzati DJ (e non ho detto JD) che ci sono in giro...

dopo questo tour radiofonico in cui ho più bestemmiato che altro sono andata in biblioteca per l'incontro che avrebbe potuto cambiarmi la vita. Un amico che non vedevo da almeno due anni appena laureato in biotecnologie..."beh E. alla fine la laurea non devi vederla come un qualcosa di specifico e vincolante, ma come un bagaglio culturale che ti arricchisce ma per cui puoi fare qualsiasi lavoro"...ah...ecco...proprio l'idea che avevo quando mi sono iscritta e ho pagato fior di euro per anni...

MA SE IL BAGAGLIO CULTURALE TE LO INFILASSI NEL CU..?!

E.

P.S. Per concludere la giornata ho ovviamente preso anche la multa.

...si è sparso profumo alle ore 20:09 | commenti (8)
martedì, 16 maggio 2006

Ore 10.30. Dialogo tramite Msn con un caro amico.

Lui:Buongiorno S., dormito bene?

Io: Buongiorno a te. Sempre bene, grazie.

Lui. Ti ho sognata, stanotte...

Io: Ah sì?

Lui: Sì, andavamo a fare compere. Tu mi aiutavi a scegliere una giacca bellissima. E poi...

Io: E poi?

Lui: E poi mi baciavi...

Io: Apperò... Il sogno inizia a farsi interessante. E poi, e poi?

Lui: E poi basta. Il sogno finiva così...

Io: Sicuro?

Lui. Sì.

Solita storia. Sono sempre inconcludente.

Anche nei sogni degli altri...

S.

...si è sparso profumo alle ore 14:17 | commenti (8)
lunedì, 15 maggio 2006

Di umore talmente nero, che se solo mi passassi una mano tra i capelli, potrei farmi la stiratura acida.

S.

...si è sparso profumo alle ore 14:47 | commenti (6)
domenica, 14 maggio 2006

Classico bicchiere di carta della coca cola posizionato nel bagno di un noto negozio di scarpe...un fantomatico vicedirettore lo utilizza per fare il bidè (non fatevi troppe domande. Lo fa e basta)....una ragazza lavorante nel suddetto negozio, trovandolo in bagno con acqua all'interno, ci beve...secondo voi...si può considerare una fellatio in differita?

E.

p.s. grazie Quix

...si è sparso profumo alle ore 13:23 | commenti (3)