giovedì, 29 giugno 2006

"...A modo mio, avrei bisogno di carezze anch'io..."

Io il cuore non l'ho buttato nel cesso.

L'ho solo nascosto da qualche parte, in un cassetto.

Non voglio usarlo ora. Non mi serve.

Si fa vivo solo ogni tanto, da  lontano. Lo sento battere per le storie degli altri. Quelle che, seppur difficili, sono più possibili delle mie.

Io non sono troppo tenera, troppo dolce. E davvero poco romantica.

Ma se ci affondi il dito, sul mio cuore rimane il segno. Come sul pane della Mulino Bianco.

Sono morbida. Ecco cos'è.

Bello, sì sì. Lo so. Che cosa carina...

Però ci sono rimasti i buchi, lì sopra. Si lamenta degli spifferi.

E anche se non voglio ascoltarlo, lo so cosa mi sta chiedendo di fare.

Ha bisogno che li riempia, quei vuoti. Che così acciaccato e malandato rischia di ammalarsi.

Gli ho detto che le ferite si rimarginano da sole, ma ci vuol tempo.

E deve stare in quarantena, perchè è l'unico modo per non farsi ancora male. 

Gli ho chiesto di aspettare, di stare a guardare e riempirsi di vita e di amori di altri.

Ma lui, impaziente, mi chiede se la ricordo, l'ultima carezza.

Resto in silenzio. Non so rispondergli 'No'.

E intanto fuori piove.

S.

...si è sparso profumo alle ore 01:50 | commenti (9)
martedì, 27 giugno 2006

Dialogo tra..."colleghe"

Io: "settimana prossima è a casa da solo...diciamo che mi ha invitato a bere un caffè..."

S.: (nel senso di Simpatico ResponsabileTelefonia): "vacci! vacci! non puoi rifiutare è maleducazione..."

Io: "ah è maleducazione evitare di farsi violentare dopo cena?! tu pensa come cambia il galateo...comunque non credo sia il caso..."

S.: "e perchè? anche Dj mi ha invitato a casa sua a prendere il caffè...e io ho preso pure la brioche..."

E.

...si è sparso profumo alle ore 11:13 | commenti (8)
venerdì, 23 giugno 2006

Discorsi "biblici"

Occhi belli: Se ci ho messo tanto a finire l'università è solo perchè tutti i miei esami erano comprensivi di tre prove.

Io: Tre prove?!

Occhi belli: Sì, tre prove. La prima scritta, la seconda orale, e la terza anale.

Io: ?!

Occhi belli: Sì, anale. Perchè bocciandomi, la prendevo metodicamente in quel posto...

Io: Ah ah ah... capisco. E' capitato anche a me... Poi però mi sono fatta furba e ho deciso di applicarmi di più nella seconda, di prova... 

(perdonate la bassezza, ma ogni tanto ce vo'...)

S...

...si è sparso profumo alle ore 21:39 | commenti (9)
lunedì, 19 giugno 2006

Approcci Spudorati (parte seconda)

Tardo pomeriggio, sempre il solito Msn.

Homer: Ciao tesoro.. ma che significa la frase accanto al tuo nome?

Io: Quello che leggi: Maledico la mia bocca.

Homer: Te sei pazza, S. Lasciatelo dire.

Io:E perchè, scusa?

Homer: Perchè ce n'è di gente, me compreso, che quella bocca la benedirebbe volentieri...

Io: Non ci provo nemmeno a controbattere... Oggi intasco e porto a casa...

S.

...si è sparso profumo alle ore 21:25 | commenti (19)
lunedì, 19 giugno 2006

Ahhhhhhhhhh .... Ahhhhhhhhh.... Ahhhhhhhhhhhh...

Disgrazia e Sciagura!!!

Con un messaggio crudissimo la Vodafone mi ha appena comunicato che, dopo quattro felicissimi mesi di chiamate quasi aggratis, la mia promozione infinity è terminata.

Senza preavviso. Senza tatto. Senza la benchè minima sensibilità. Truce, spietata e bastarda ha essestato il suo colpo.

Sono già in astinenza da telefonino.

Infilerò occhiali da sole e cappellino e andrò per i 190 point alla sfrenata ricerca di promozioni estive.

Ne faranno, vero? Ne faranno?!!

S.

...si è sparso profumo alle ore 19:22 | commenti (4)
venerdì, 16 giugno 2006

E per fortuna che ce ne sono di persone così.

Che nell'esatto momento in cui tu abbassi un pò la difesa, ti ricordano che sei su un ring.

E non puoi permetterti distrazioni. Devi essere vigile, attenta, sempre in guardia. Sempre pronta a schivare. Se serve, attaccare.

Che l'importante, è certo, rimanere in piedi.

Ma se riesci ad evitare pugni in faccia, ancora meglio.

S.

...si è sparso profumo alle ore 18:10 | commenti (11)
venerdì, 16 giugno 2006

"Talvolta le carezze di lui le strappavano un grido in cui esalavasi tutto il terribile spasimo dell'essere sopraffatto dalla violenza della sensazione. 

Talvolta, fra le braccia di lui, la occupava una specie di torpore quasi direi veggente, in cui ella credeva divenire, per la transfusione d'un'altra vita, una creatura diafana, leggera, fluida  penetrata d'un elemento immateriale, purissima; mentre tutte le pulsazioni nella lor moltitudine le davano imagine del tremito innumerevole d'un mar calmo in estate.

Anche, talvolta, fra le braccia, sul petto di lui, dopo le carezze, ella sentiva dentro di sè la voluttà acquietarsi, agguagliarsi, addormentarsi, a similitudine di un'acqua estenuante che a poco a poco si posi; ma se l'amato respirava più forte o appena appena si moveva, ella sentiva di nuovo un'onda ineffabile attraversarla dal capo a' piedi, vibrare diminuendo, e infine morire."

 Il piacere - D'annunzio

...si è sparso profumo alle ore 00:46 | commenti (8)
domenica, 11 giugno 2006

Ore 5e30. Tornata adesso. La fase REM ormai è passata, sono entrata in modalità donna bionica.

Notte bianca a Como. Idea mia, in realtà speravo in più partecipazione ma per svariati motivi inutili da elencare partiamo in 5, con il sesto da passare a prendere in località Fino Mornasco. Nonostante poche ore di sonno addosso e lavoro giornaliero mi sento bella sveglia e allora vai di magliettina fica e scarpe con tacco meravigliose. Partiamo alla volta di Como e veniamo bloccati ad almeno sette km di distanza dal centro. E vabbè ci saranno i pullman. Parcheggio scrauso e inizio passeggiata...prima fermata del pullman (comode però le mie scarpe, 100 euro spese bene!)...naaaaaa, troppa gente, andiamo alla prossima. Giriamo l'angolo, improvvisamente il paesaggio muta. Mi si prospetta davanti uno stradone enorme in discesa che ci separa dal centro di 4 km...la folla aumenta, spuntano persone da ogni dove, pure dai tombini, niente pullman. E' a questo punto che credo di aver perso la sensibilità dei miei piedi che hanno cominiciato lentamente a trasformarsi in un zampone natalizio, aumento di volume, colorazione rossastra e bruciore da acqua bollente. No, ma ce la faccio ragazzi tranquilli! Per fortuna dividevo il mio dolore con LesaMaestà e si sa che mal comune mezzo gaudio. Boia, il comasco d'azione, cerca di consolarci dicendoci che manca poco alla vista delle prime bancarelle. Ok, allora fermiamoci a bere una birra. Non l'avessi mai fatto. Ormai l'inerzia, che non è un'opinione come la matematica, si era impossessata della mia deambulazione e la sosta mi è stata fatale. Nei miei piedi ha iniziato a riprendere la circolazione ed entrambi hanno iniziato ad urlare chiedendo pietà. Credo di aver impiegato 5minuti buoni per fare 2 metri ma il bombolone alla crema chiamava e la forza di volontà delle donne è ormai nota. Ok riprendiamo la "passeggiata". Niente, la circolazione si blocca un'altra volta, ormai sono alle battute finali della mia vita da fica con i tacchi. Per fortuna i miei amici sì che sono caritatevoli e così ciccio e monciccì sono partiti in velocità alla ricerca di un paio qualsiasi di infradito anche da rubare al nero della bancarella che li aveva ai piedi. Piatte mi raccomando, che a far spessore ci pensano le piante dei miei piedi. Missione compiuta (infradito anche carini) e continuiamo nella gitarella. Io ormai continuo a ripetermi che devo imparare a starmene zitta e mai più proporre serate interessanti che a stare ai park in fondo non è poi così male...nel frattempo orde di ubriachi e islamici con kebab in mano ci circondano ma ormai ci siamo, il lungo lago è vicino. Ma in fondo il lago di Como l'abbiamo visto mille volte, che ci frega di arrivare fino a lì che mancano 10 metri quando prima c'è una gelateria bella invitante? In fondo ho solo perso l'uso delle gambe per arrivare fino a qui. Dunque usciamo dalle gelateria e, vi giuro, torniamo indietro lasciandoci l'orizzonte del lago ad uno sputo da noi. Vabbuò dai LesaMaestà resisti che ora al ritorno prendiamo il pullman...usciamo così dalla bolgia accompagnati da One degli U2 come sottofondo (allora qualcosa di buono c'è a questo mondo). Fermata del pullman...IL MONDO  in attesa...e non un'iperbole, filamati di Basa documentano l'accaduto. Una popolazione enorme occupava marciapiede e strada, i pullman non riuscivano nemmeno a girare e la polizia non se la cagava nessuno de pezza. Prima navetta riparte chiudendo uno tra le porte e fermandosi dopo 3 metri. Ok, attendiamo. Seconda navetta, non si ferma e la gente comincia a rincorrerla (troppe erre per me non so scriverle) aggrappandosi ad ogni escrescenza. Bene, ciccio e boia decidono di partire in velocità rifacendosi i 7km (questa volta in salita) per riprendere la macchina e sfondare il blocco venendoci a recuperare. Io e LesaMaestà ormai avevamo anche assunto un colorito decisamente da notte bianca e lei cominciava a dare i primi segni di cedimento psicologico con brevi crisi isteriche ravvicinate. In fondo erano solo le 4e13...vabbè dai ragazzi incamminiamoci anche noi che gli andiamo incontro. Così partiamo io LesaMaestà Basa e Monciccì il quale nel frattempo aveva perso l'uso della parola recuperata solo per dire "ah qui va bene per pisciare"...carini entrambi i miei amici, continuavano a dirci di fermarci ad aspettarli ma ormai no, io e Lesa eravamo pronte all'immolazione e al freeclimbing visto che la salita era sempre più ripida...mentre sul mio capo stava spuntando un'aureola di beatificazione raggiungiamo la prima fermata del pullman di andata...ciccio a pochi metri da noi (bloccato dal...blocco) che però non ci vede (e noi non vediamo lui) mentre boia era già arrivato in macchina alla bolgia che credo ormai avesse assunto i contorni di un incontro di wrestling. Ma tutto è bene ciò che finisce bene. Riprendiamo la strada di casa, ormai sono le 5 e, mentra basa ci racconta che da sonnambulo si è trovato in cucina con il pene in mano davanti al cestino credendo di essere in bagno, fuori il cielo si rischiara.

Albeggia e nel frattempo dietro monciccì insulta il povero basa che ha l'unica colpa di essere nato...LesaMaestà si sorregge le costole perchè le fanno male per il troppo ridere e io penso che in fondo un giorno i park mi mancheranno...

E.

...si è sparso profumo alle ore 13:59 | commenti (5)
sabato, 10 giugno 2006

L'ultimo bacio.

Lo so. Non sono attendibile in questioni di cuore. Ho la cotta facile. Perdo la testa, se va bene, una volta al giorno. E' ogni volta giuro a me stessa, e pure agli altri, che trattasi di vero amore.

Ma oggi, al matrimonio di una cara amica, sono stata seriamente tentata di rubare il bouquet alla sposa e trascinare un invitato all'altare. Lo avrei sposato su due piedi, tanto era bello. Senza nemmeno conoscerne il nome.

Alto, asciutto, elegantemente trandy, rasta lungo e curatissimo, occhi verdi. Tanto verdi. Non credovo potesse esistere un verde così verde. Avete presente il tipo rasta dell'ultimo bacio? Lo sciupafemmine? Ecco. lui. anzi no. più bello ancora.

Peccato però che lui, di sciuparmi, non ne avesse la minima intenzione. Essì che ero giù da gara e non avevo, come dire, quel che si dice una concorrenza spietata. Mi ci sono messa di impegno: gli ho inviato tutti i segnali che conoscevo e me ne sono persino inventati di nuovi. Niente.

Ho ballato praticamente con tutti: dal bimbo di sei anni al vecchietto decrepito, sorbendomi pure il durello di qualche amico surriscaldato dal chianti e dalla prima torrida giornata estiva, che mi sembrava quasi di essere tornata alla feste delle medie, in cui si balla a luci spente e ci si stringe, così tanto da percepire la temperatura bollente della zona pelvica dell'amichetto brufoloso, e allora l'unica soluzione e pigliare le distanze e si finisce per allontanare progressivamente bacino e gambe,fino a sembrare una scala aperta, sperando così che il poveretto riprenda così un colorito normale.

 Beh. Lui non ballava.

Cantiamo tutti insieme una canzone per gli sposi? Lui non canta.

Foto di gruppo? ma quanti siamo, siamo in troppi, ma si ci stai anche tu, dai, ci stringiamo... No. Passa al secondo gruppo.

Lancio del bouquet? No, è che sai, mi fanno male i piedi, guarda un pò che scarpine che c'ho su, undici centimetri  di tacco, eggià, non so se riuscirò a saltare, tu che sei più alto, tanto bello e tanto alto, potresti chessò aiutarmi in questa folle impresa.. Come dici? Aspetti la giarrettiera. E vabbè...

Guarda S., è lì da solo, si in terrazza sta fumando, dove vai che te non fumi, sei impazzita?! come inizi ora? oh no, guarda, troppo tardi, è rientrato.

Vabbè, ragazzi. Alla fine ci ho rinunciato. Dopo l'ennesimo inutile tentativo me so' scucciata. Che la testa posso anche perderla, ma l'orgoglio mai.

Son tornata a casa senza bouquet e senza fidanzato rasta. Con piedi e cuore infranti.

Se volete offrirvi per ripararli (uno dei due o entrambi), ben accetti.

Vado a dormire, và.

S.

(però era tanto tanto tanto tanto bello...)

...si è sparso profumo alle ore 22:09 | commenti (8)
sabato, 10 giugno 2006

Egoismo.

Ho scovato un blog incantevole.

Non riesco a smettere di leggerlo, davvero.

Ogni singola frase, ogni singolo post è di qualità superiore. Realmente.

Di solito le cose belle le condivido.

Questa no.

Questo blog è talmente bello, e chi vi scrive ha un'anima talmente limpida, che me lo tengo per me. 

Fa bene sapere che ci sono in giro persone così.

S.

...si è sparso profumo alle ore 00:17 | commenti (4)