L'ultimo bacio.
Lo so. Non sono attendibile in questioni di cuore. Ho la cotta facile. Perdo la testa, se va bene, una volta al giorno. E' ogni volta giuro a me stessa, e pure agli altri, che trattasi di vero amore.
Ma oggi, al matrimonio di una cara amica, sono stata seriamente tentata di rubare il bouquet alla sposa e trascinare un invitato all'altare. Lo avrei sposato su due piedi, tanto era bello. Senza nemmeno conoscerne il nome.
Alto, asciutto, elegantemente trandy, rasta lungo e curatissimo, occhi verdi. Tanto verdi. Non credovo potesse esistere un verde così verde. Avete presente il tipo rasta dell'ultimo bacio? Lo sciupafemmine? Ecco. lui. anzi no. più bello ancora.
Peccato però che lui, di sciuparmi, non ne avesse la minima intenzione. Essì che ero giù da gara e non avevo, come dire, quel che si dice una concorrenza spietata. Mi ci sono messa di impegno: gli ho inviato tutti i segnali che conoscevo e me ne sono persino inventati di nuovi. Niente.
Ho ballato praticamente con tutti: dal bimbo di sei anni al vecchietto decrepito, sorbendomi pure il durello di qualche amico surriscaldato dal chianti e dalla prima torrida giornata estiva, che mi sembrava quasi di essere tornata alla feste delle medie, in cui si balla a luci spente e ci si stringe, così tanto da percepire la temperatura bollente della zona pelvica dell'amichetto brufoloso, e allora l'unica soluzione e pigliare le distanze e si finisce per allontanare progressivamente bacino e gambe,fino a sembrare una scala aperta, sperando così che il poveretto riprenda così un colorito normale.
Beh. Lui non ballava.
Cantiamo tutti insieme una canzone per gli sposi? Lui non canta.
Foto di gruppo? ma quanti siamo, siamo in troppi, ma si ci stai anche tu, dai, ci stringiamo... No. Passa al secondo gruppo.
Lancio del bouquet? No, è che sai, mi fanno male i piedi, guarda un pò che scarpine che c'ho su, undici centimetri di tacco, eggià, non so se riuscirò a saltare, tu che sei più alto, tanto bello e tanto alto, potresti chessò aiutarmi in questa folle impresa.. Come dici? Aspetti la giarrettiera. E vabbè...
Guarda S., è lì da solo, si in terrazza sta fumando, dove vai che te non fumi, sei impazzita?! come inizi ora? oh no, guarda, troppo tardi, è rientrato.
Vabbè, ragazzi. Alla fine ci ho rinunciato. Dopo l'ennesimo inutile tentativo me so' scucciata. Che la testa posso anche perderla, ma l'orgoglio mai.
Son tornata a casa senza bouquet e senza fidanzato rasta. Con piedi e cuore infranti.
Se volete offrirvi per ripararli (uno dei due o entrambi), ben accetti.
Vado a dormire, và.
S.
(però era tanto tanto tanto tanto bello...)