venerdì, 28 luglio 2006
Stasera ho trovato un nuovo amico. Il mio nuovo idolo.

E' il proprietario di uno dei baracchini all'esterno del Parco Sempione, quello in Piazza Castello, per intenderci.

Ci avvicianiamo per prendere una bottiglietta d'acqua.

Intuisco subito il suo accento calabro, che poi è quello del papà.

Lui probabilmente ingnorando che il 33% del sangue che mi scorre nelle vene ha la sua stessa provenienza, mi sorride, e indicandomi nel gruppetto mi chiede: " Ehi... à vulite nà fetta de melone? "

Io ringrazio, ma declino.

Lui insiste: "No? Eppecchì? Nun ve piace? Su su... Pigghiate..."

Conoscendo la tipica caparbietà ed insistenza del suo luogo di nascita, capisco che non si accontenterà mai di un mio: "No, grazie, non mi va"; allora mento: "No, davvero. Mi spiace, ma sono allergica..."

"Allergica? Mannaia la morte! Ma solo al melone a tutta la frutta? No, pecchì sennò posso darve chessò una banana, nà zucchina..."

Capisco che il discorso sta generando e abbozzando un sorriso tirato, mi allontano con le mie amiche.

Ferito nell'orgolio di uomo del sud che si vede rifiutare i suoi preziosi doni di madre natura, l'omino si incazza, e da vero uomo di classe qual è, lo sento urlarmi dietro: "Ennò... Nun te piace il melone, a tìà. é che tenite voglia de cictrolo..."

Un piccolo lord. Non c'è che dire.

E tutto per aver rifiutato una fetta di melone.

Io, che sono in fondo una signora, ho lasciato correre.

Ma se ci fosse stato papà, temo che l'epilogo sarebbe stato un tantino diverso.

Lui avrebbe sicuramente saputo come rispondergli a tono, non c'è che dire. O forse non si sarebbe limitato solo a quello. Probabilmente si sarebbe dilettato nel sgonfiargli il pancione a suon di testate.

Zidane insegna...

S.
...si è sparso profumo alle ore 02:10 | commenti (11)
mercoledì, 26 luglio 2006

Ancora li sento i suoi occhi, infilarsi nei miei.

Li sento, addosso.

A scavarmi. A svuotarmi.A far di me terra bruciata.

E ancora mi sento nuda. Impotente. Incapace di celare, camuffare, dissimulare.

Come se a distanza di anni, fossi ancora costretta ad arrendermi, chinare la testa e concedergli il trofeo, non richiesto, delle mie lacrime.


Ma succede che a quegli occhi si sovrappongono altri occhi.

Che ti scrutano, gelidi.

Che non ti concedono dubbi. Sogni. Benefici.

Che non posson fare razzia, perchè dentro ormai sei vuota.

Ma che nemmeno posson riempire, perchè oltre a quello sguardo c'è la tua stessa siccità.

Mi chiedo quindi, se dovrei rimanere tra le sue mani.

Perchè se è vero che male non può farmi, io fuori sono ormai di cristallo.

Se stringe troppo forte, il vetro può creparsi.

Se, invece, allenta la presa, io cado.

E mi frantumo.

S.

...si è sparso profumo alle ore 23:55 | commenti (4)
martedì, 25 luglio 2006

Ehi. Sono qui. Ancora in piedi.

E' andato tutto bene.


Nessuna caduta o scivolone.

Sono solo sprofondata un pò.

Tacchi a spillo ad annegare su asfalto di burro.


Tacchi a spillo a calpestarmi il cuore.


Non fan più male, sai? quei solchi...


Condizioni Climatiche.

Il caldo.

Si sa, prima o poi, passerà.


S.

...si è sparso profumo alle ore 00:46 | commenti (10)
sabato, 22 luglio 2006
Convincersi che, se mi vestirò del mio miglior sorriso,

lui nemmeno lì noterà, i miei occhi smarriti.

S.
...si è sparso profumo alle ore 21:00 | commenti (10)
giovedì, 20 luglio 2006

L’angolo dei consigli di Puket S. (ovvero come creare dei mostri)



Msn, tardo pomeriggio. Chiacchiero con un amico della sua contorta situazione sentimentale.



Io: Allora quando vi vedete per parlare?



Lui: Stasera… ha detto che viene armata...Secondo te è capace di recarmi dolore fisico?



Io: Non lo so... Ma, a mio giudizio, se la buttaste giù sul lato fisico non sarebbe malaccio



Lui:. . .



Io: Basta parlare, dai! Pigliala e appendila al muro…



Lui: Per una sera no di sicuro…



Io: Uf…



Lui: appenderla?



Lui:…



Lui: Fosse per me tappezzerei casa…



Lui: Cristo, ma cosa sto dicendo! Sono incazzato con lei... oh!



Io: :)





E’ un uomo meraviglioso, questo.



L’ultimo dei romantici.



Stupida è chi scappare se lo fa….



S.



...si è sparso profumo alle ore 20:26 | commenti (31)
mercoledì, 19 luglio 2006

"And I,

I, I' m still alive....

yeah, I, I, I'm still aliveee......  "

I Pearl Jam come un mantra.

Convincersi che han ragione loro.

Sono ancora viva.

Quindi va tutto bene.

Va tutto bene.

Tutto bene.

Almeno fino a lunedì.

E anche dopo.

Andrà tutto bene.

Andrà tutto bene.

Deve per forza andare bene.

S.

...si è sparso profumo alle ore 00:37 | commenti (14)
venerdì, 14 luglio 2006

Ci sono carezze che a volte mi muoiono tra le mani.

Il palmo si ritrae dal porto verso il quale era diretto. Il gesto viene risucchiato dalla scia dei pensieri. Come la risacca di un'onda.

Muore, la carezza, se il volere, mutando, più non l'accorda.

E mi capita allora di lasciare la mia mano, ferma, su di un viso.

Quasi a trattenere, fermare. Quando tutto ciò che una carezza dovrebbe fare è scivolare.

Scorrere. Penetrare.

S.

...si è sparso profumo alle ore 01:26 | commenti (13)
martedì, 11 luglio 2006

Sogni di un pc portatile subacqueo, con batteria a carica solare.

Sogni di poter scriver la tua tesi distesa su un materassino in piscina, o in riva al mare. Con cocktails ghiacciati a garantire l’ispirazione e solerti barman a dispensare geniali consigli.

Sogni di inviare i capitoli della tesi al tuo professore arricchite di tue foto in spiaggia. Chissamai che vedendoti rilassata, in costume e con un po’ di colore in faccia si addolcisca.

Sogni che la nazionale al completo (titolari e grandi esclusi) decida di soggiornare esattamente dove sei tu, lasciando mogli e fidanzate a Berlino. Tra una pausa studio e l’altra,  ci terresti proprio a ringraziarli uno per uno…. Perché oltre ad essere fortissimi, sono anche una squadra bellissimi.

Certo, se avessi perso meno tempo a sognare e mi fossi concentrata un pò di più sullo scrivere, non sarei ridotta, ora, a delle mere allucinazioni...

S.

...si è sparso profumo alle ore 19:41 | commenti (13)
mercoledì, 05 luglio 2006

Se siete stufi degli appuntamenti perfetti, romantici e smielati; quelli che richiedono tempo e fatica, quelli fasulli, in cui bisogna tirare fuori il meglio di sé e fingere di essere quello che non si è, allora esci con Puket S.

Che io non mi meraviglio più di nulla....

Se sei uno di quelli che prega una ragazza per uscire, e nel momento in cui lei accetta (per sfinimento), la porti a mangiare una pizza in un posto osceno, dove alla fine paghi con i ticket restaurant e solo la tua pizza, allora esci con me.

Se dopo la pizza (che mi sono pagata), insisti perché ti offra perlomeno il gelato, dato che mi sei passato a prendere, esci con me, te ne prego.

Se dopo la pizza e il gelato, mi porti a bere un caffè; e quando arriva il momento di pagare ti siedi nel punto più distante del locale per evitare di metter mano al portafoglio, esci pure con me.

Se decidi di invitarmi a guardare un film a casa, e appena varcato l’ingresso mi dici che devo immediatamente togliere le scarpe perché temi che i tacchi possano rigarti il marmo bianco dei pavimenti e il parquet, io ti imploro: esci con me!

Se mi proponi di infilarmi le tue trucide ciabatte e al mio “piuttosto scalza!” te ne esci con un “non se ne parla, non ho voglia di pulire le tue impronte”, esci con me. Davvero. Perché questo genere di persone mi divertono un sacco.

Poi, però, non lamentarti se nel momento in cui avanzi un’avance ti spedisco nel punto più lontano della casa con un calcio. E’ colpa del marmo bianco. Si scivola.

E se quando mi riaccompagni a casa, scendo dall’ auto in corsa, non offenderti.

Se ho evitato di  baciarti, tesoro, è solo perché temevo che alla fine tu potessi presentarmi lo scontrino per la prestazione effettuata.

Non meravigliarti, quindi,  se non mi passa nemmeno per la testa di rispondere alle tue successive chiamate o messaggi; e se ti dico che piuttosto che dartela, mi venderei l’utero ( in fondo, lo so, di questo saresti pure contento).

E soprattutto, non sorprenderti se ogni volta che mi passi davanti tutti i miei amici si ammazzano delle risate e intonando Modugno ti salutano cantando: “ciao ciao braccina…”.

Perché sì, ti ho sputtanato in giro.

Ma che vuoi… Quello è l'unico prezzo che non puoi esimerti di pagare…

S.

...si è sparso profumo alle ore 19:54 | commenti (43)
mercoledì, 05 luglio 2006

"PRENDERE O LASCIARE"

...dopo tutta la passione, che ci è rimasta addosso
come faccio a sopportare ogni domani, domattina...
...e come faccio adesso

dopo tutte le carezze, che son rimaste sole
come faccio a sopportare un'altra mano...
altri occhi... un altro odore

dopo tutta la poesia che mi porta lontano
come faccio a sopportare un'altra donna al posto tuo...
ancora mi fa strano

dopo tutto quei silenzi...esasperati e stanchi
come faccio a non cercare in ogni storia un pò di te...
ed ecco che mi manchi...

dopo tutte le promesse...di rimanere amici
oggi so cosa fa male più di tutto, più di te...
le cose che non dici

dopo tutte le pazzie, oggi mi sento solo
ma come posso allontanare l'illusione
che noi due riprenderemo il volo...

e adesso parlo io
vorrei portarti al mare
per dirti tutte quelle cose che non ho saputo mai
dividere e capire

un anno se ne va, ancora qui ad urlare...
ma come ho fatto a non capire che oramai non si può più,
prendere o lasciare...

Alex Britti

E.

...si è sparso profumo alle ore 19:43 | commenti (1)