Ah beh, se lo dice Studio Aperto allora ci credo.
Tra le meravigliose notizie che quotidianamente questo tiggì mi propone, favorendomi la digestione e lasciandomi a cuor (ma soprattutto cervello) leggero, oggi ne figurava una splendida.
Sembra che basti un decimo di secondo per innamorarsi.
Lo dicono fior fiori di pissicologi americani (probabilmente amici di Morelli), mica cazzi. E poi, vista l'autorevole fonte che ha diramato questa notiziona, dev'esser vero per forza, che diamine. Non fate gli scettici.
Dunque, calcolatrice alla mano, che io da me non sono buona, faccio i conticini.
Un decimo di secondo. Quindi 10 volte al secondo. Quindi 600 volte al minuto.
Ovvero 36000 volte all'ora.
Questo significa che ogni giorno, ho la bellezza di 864000 occasioni per innamorarmi (le ore di sonno le conto eccome. E' lì che ho le maggiori occasioni di incontrare l'uomo dei sogni, no?!).
Se il fatto che fossi sfigata finora è stata solo una brutta idea che mi balenava per la mente, ora ne ho la conferma scientifica.
Eh... Son cose...
Se poi penso che l'ultima volta che mi sono innamorata è stato sooolo cinque anni fa, beh, Fantozzi, Paperino e Mr Bean insieme, mi si fanno una pippa.
Menomale che io a sti ciarlatani mica ci credo. Voglio dire. Un decimo di secondo? Vi pare possibile a voi? L'amore è una cosa seria. Importante. Richiede tempo e dedizione.
Come se fosse davvero possibile incontrare uno sconosciuto e sentirsi morire mentre lo si guarda compiere un gesto stupido e semplice, come può esser sciogliere, da un elastico nero, lunghi capelli chiari.
Come se davvero fosse possibile amare così. Follemente. A prima vista. Lasciandosi cullare solo dai sensi.
E magari metterci, chessò, cinque anni, per dimenticare quel fottutissimo stramaledetto decimo di secondo.
Mah... Ce ne sono di ingenui, in giro.
...
Domani guardo il tiggìcinque, va. Che è meglio. :)
S.