mercoledì, 30 agosto 2006

S. come Serpente


Non sono una donna, sono una squama.


Il mio ultimo amante sta per andar via e ha deciso di portarsi come Souvenir la mia abbronzatura.


Gli ho chiesto "Non puoi prenderti il solito slip, come fan tutti?", ma lui niente, è stato irremovibile.


E ora microframmenti di pelle bianca si preparano ad abbandonare il mio corpo, facendomi assumere sempre più l'aspetto di un rettile.


Ditelo voi, agli Afterhours che non basta un Pensiero Superficiale a render la pelle Splendida.


Tzè.


Ci vuole l'olio Johnson.


S.

...si è sparso profumo alle ore 21:46 | commenti (25)
mercoledì, 30 agosto 2006

Ho guardato "21 grammi" stasera, per la prima volta.


Non mi ispirava il titolo, forse perchè ho sempre pensato che si riferisse ad una quantità standard di chissà quale droga.


E invece, no.


E' il peso dell'anima. Quello esatto, che tutti perdiamo nel momento del decesso.


"Tutti, nessuno escluso" dice uno straordinario Sean Penn dagli occhi tristi.


Conosco più di qualche eccezione che conferma la regola, allora. Persone che, quei 21 grammi, non li perderà affatto. 


O, nella migliore delle ipotesi, ne perderà meno della metà.


S.


...si è sparso profumo alle ore 01:35 | commenti (12)
lunedì, 28 agosto 2006

- Rimani, per favore. Non voglio che tu parta.


- Impossibile... Devo andare; non posso rinviare.


- Potresti rimanere qualche giorno, o andare e poi tornare. Di tanto in tanto. Per un paio di giorni soltanto.


- Non ti prometto niente. Ma sono qui, intanto. Non rivestirti S., non così tanto.


- Ma sento freddo, e tremerò. Non appena rimarrò sola.


- Forse sì, ma non ancora. Rimetti quel vestito, che ancora è caldo


- Come farò io, senza il tuo sole, per quasi un anno? Mi mancherai, Agosto. Non sai quanto...


S.

...si è sparso profumo alle ore 20:32 | commenti (27)
domenica, 27 agosto 2006

"Ti scorgo in un attimo e non ho più voce;


la lingua è rotta;


un brivido di fuoco è nelle carni, sottile;


agli occhi il buio;


rombano gli orecchi"


- Saffo -


Ecco. Appunto. Esattamente quello che volevo dire.


Mi ha solo anticipata di poco, quella Saffo là...


S.


...si è sparso profumo alle ore 12:29 | commenti (10)
giovedì, 24 agosto 2006

Ah beh, se lo dice Studio Aperto allora ci credo.




Tra le meravigliose notizie che quotidianamente questo tiggì mi propone, favorendomi la digestione e lasciandomi a cuor (ma soprattutto cervello) leggero, oggi ne figurava una splendida.




Sembra che basti un decimo di secondo per innamorarsi.




Lo dicono fior fiori di pissicologi americani (probabilmente amici di Morelli), mica cazzi. E poi, vista l'autorevole fonte che ha diramato questa notiziona, dev'esser vero per forza, che diamine. Non fate gli scettici.




Dunque, calcolatrice alla mano, che io da me non sono buona, faccio i conticini.




Un decimo di secondo. Quindi 10 volte al secondo. Quindi 600 volte al minuto.




Ovvero 36000 volte all'ora. 




Questo significa che ogni giorno, ho la bellezza di 864000 occasioni per innamorarmi (le ore di sonno le conto eccome. E' lì che ho le maggiori occasioni di incontrare l'uomo dei sogni, no?!).




Se il fatto che fossi sfigata finora è stata solo una brutta idea che mi balenava per la mente, ora ne ho la conferma scientifica.




Eh... Son cose...




Se poi penso che l'ultima volta che mi sono innamorata è stato sooolo cinque anni fa, beh, Fantozzi, Paperino e Mr Bean insieme, mi si fanno una pippa.




Menomale che io a sti ciarlatani mica ci credo. Voglio dire. Un decimo di secondo? Vi pare possibile a voi? L'amore è una cosa seria. Importante. Richiede tempo e dedizione.




Come se fosse davvero possibile incontrare uno sconosciuto e sentirsi morire mentre lo si guarda compiere un gesto stupido e semplice, come può esser sciogliere, da un elastico nero, lunghi capelli chiari.




Come se davvero fosse possibile amare così. Follemente. A prima vista. Lasciandosi cullare solo dai sensi.




E magari metterci, chessò, cinque anni, per dimenticare quel fottutissimo stramaledetto decimo di secondo.




Mah... Ce ne sono di ingenui, in giro.




...




Domani guardo il tiggìcinque, va. Che è meglio.  :)




S.

...si è sparso profumo alle ore 23:02 | commenti (30)
giovedì, 24 agosto 2006

Pranzo con mio padre. Lo osservo mentre versa nella sua insalata (da me precedentemente condita), mezza bottiglia di un olio d’oliva talmente vergine che meriterebbe la beatificazione.


Un’aggiuntina, la chiama lui. Una follia, per chiunque sia dotato di un minimo di coscienza.


Osservo la lattuga, sembra quasi voler chiedere aiuto, mentre esala l’ultimo respiro annegando, disperata, nel Mar Giallo.


S.: Papà, non ti sembra di esagerare?! Guarda che l'insalata l'avevo già condita…


Lui: Sì, infatti era buona per le capre, sembrava erba.


Io: Non puoi pensare seriamente di mangiare quella roba lì... Ti fa male! Praticamente è un’overdose lipidi, trigliceridi e colesterolo!


Lui guarda il mio piatto. Tutt’altro che dietetico, ve l’assicuro. Ma rispetto al suo sembra preparato da Kaori in persona.


Lui: Si chiama libero arbitrio, questo.


Io:E a te il suicidio appare come una scelta sensata?!


Lui: Anche a te, stando a quello che mangi. L'unica differenza tra noi risiede nel fatto che tu hai deciso di morire di fame. Io invece no. Voglio morire di grasso...


E dopo questa, Puket S, non potè far altro che chinare la testa.


Arresa e sconfitta un'altra volta.


Sob...


S.

...si è sparso profumo alle ore 13:31 | commenti (11)
mercoledì, 23 agosto 2006

...Si è sparso profumo 10.000 volte...

...si è sparso profumo alle ore 15:05 | commenti (33)
martedì, 22 agosto 2006

E' come leccare la marmellata con la punta della lingua.


Toccare una superficie sfiorandola appena coi polpastrelli.


Abituarsi alla penombra in una stanza dalle persiane socchiuse.


Questo, il mio ritorno alla vita cittadina.


Delicato. Graduale.


Un risveglio senza sveglia.


S.

...si è sparso profumo alle ore 16:00 | commenti (8)
lunedì, 21 agosto 2006

Mumble... mumble...


Mi sento un pò come alle elementari, quando di fronte al foglio protocollo a righe mi veniva richiesto di descrivere le mie vacanze.


Tabula rasa. Ora come allora.


Potrei raccontarvi di quel signore di mezza età che ha iniziato a parlare con me raccontandomi del suo drammatico trapiantato al cuore (ma ne avrebbe avuto più bisogno al cervello), e ha finito con l'implorarmi di seguirlo in Canada per sposare il figlio (mai visto prima, s'intende). Avrebbe pagato mio padre, dice, con tanti Kg di soppressate quanto il mio peso.



La cosa divertente è che non scherzava affatto.



Potrei rattristarvi con la storia di un'adorabile vacca che ha deciso di suicidarsi nel cimitero locale. Si è lanciata da un dirupo e si è incastrata, zampe all'aria, tra due cappelle adiancenti. Si è lamentata per giorni (ma in paese han ritenuto più facile credere che il cimitero fosse infestato dai fantasmi) e c'è voluto un elicottero per portarla via. Il quindici d'agosto.



Oppure potrei raccontarvi di quel ragazzo che mi ha guardato per due settimane in spiaggia, posizionando il suo ombrellone il più vicino possibile al mio, e ascoltando ogni mio stralcio di conversazione e telefonate. Si è fatto coraggio l'ultimo giorno: si è seduto accanto a me sul bagnasciuga e non appena ha aperto bocca un'onda anomala l'ha travolto.



Divina provvidenza.



Potrei narrarvi della mia crisi di identità sessuale. In 16 giorni ho conosciuto otto ragazzi. Tutti carinissimi. Tutti quanti gay. Inevitabilemente ho iniziato a farmi qualche domandina... Pura coincidenza? Segno? Sfiga?



Potrei raccontarvi questo. E molto altro.



Potrei...



Ma c'ho sonno. E poi ho sempre preferito le cartoline ai filmini delle vacanze.



Vi basti sapere che son tornata. Abbronzatissima.



E che mi siete mancati.



Baci.



S.



Ps: La mia foto in bikini verrà pubblicata in seguito. Magari dopo un provvidenziale ritocco con Photoshop. ;) Le vacanze rigenerano, ma non fanno miracoli...

...si è sparso profumo alle ore 23:18 | commenti (22)
venerdì, 04 agosto 2006
Parto.

Stacco la spina dal mondo reale e da quello virtuale.

Vado a ‘bronzarmi.

E se capita pure a sbonzarmi (giusto per mantener fede al mio personaggio…)

Non pensatemi troppo.

E non pensatemi in costume, soprattutto.

Ma anche sì. Tanto nessuno di voi mi conosce.

Quindi immaginatemi più alta, più magra e più bella.

Bionda, no. Per favore. Che son mora. E ai miei colori ci tengo.

Lo so che vi mancherò.

Ma vado ad abissare tutto ciò che negli ultimi mesi è andato storto, in fondo al mare.

Che c’è una pietra gigante a sigillare il vaso di pandora dei miei guai.

Tornerò nuova.

E speriamo rigenerata.

Oh, se mi incontrate, mi raccomando, fermatevi a salutarmi.

Che già lo so, molti tra voi mi mancheranno.

Come fare a riconoscermi?

Facile.

Sono quella alta magra e bella.

E mora.

;)

Buone vacanze, ragazzi.

S.

Ps: E., take care of you…
...si è sparso profumo alle ore 00:12 | commenti (14)